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At the Window – Matteo Pericoli

Art is to escape from the head: it’s to find a reality despite the head itself” (M. Pericoli).

At the Sala delle Colonne (S. Sebastiano building – Ca Foscari University)  in Venice there’s a tiny exhibition composed by a wall full of little drawings. Amazing Artworks made by Matteo Pericoli (Milan, 1968). One little jewel, a collection of his sights from New York windows (city in which he lived since ’95 to 2008 working as an architect), London Skyline, Italian windows collected in order to celebrate Italy’s 150th anniversary.  The definite line shapes on the rough and thick paper images as real as fantastic because they’re connected with famous writers’ life and scripts, these writers let Matteo’s intrusion into their houses (Ohran Pamuk, Tim Parks, etc.) . Pericoli shows us several sights from New York beloved windows; in this city strong architecture seems like speaking for itself and each brick is part of a complex composition.  Thanks to Matteo’s work writers’ words frame his (of the artist) personal view of the daily space in which these authors live, create and shape the plot.
Then we have London and buildings on River Thames, advanced technological monsters nearby traditional Victorian edifices in the City. “Un anno alla finestra: Torino, 53 viste sull’Unità d’Italia” ( One year at the window: Turin, 53 sights on the unification of Italy) is a series in which Italy is the main character with its most beautiful and hidden views from its windows. Venice is there as well with an image taken from an house on the Giudecca island looking at Punta della Dogana. The most ambitious and elaborate  project is “Skyline of the world”, a three meters long strip where the artist put together palaces and structures (400 buildings coming from 70 countries) in order to create a fictitious city. After several descriptions and considerations on what other people see in places they live, their points of view, etc… the Milan born artist Matteo Pericoli (1968) shows us the chance to immerge ourselves in a familiar but new space, waiting there to be used in our personal stories like a box set…
Some students are reading in the same room the exhibition is taking place, a real guarantee of silence and respect for those are spending their time (you don’t need too much time) getting lost in Pericoli’s drawings and leafing through books part of his publishing collateral project ( “The true story  of Stellina”).

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“L’arte è scappare dalla testa: ritrovare una libertà malgrado la testa” (M. Pericoli).
All’interno della Sala delle Colonne, nella sede di Ca Foscari a  San Sebastiano a Venezia è stata allestita una piccola mostra, un’intera parete ricca di piccoli disegni. Opere straordinarie dell’artista torinese Matteo Pericoli. Un piccolo Gioiello, una raccolta di un discreto numero di Vedute dalle finestre di New York (città in cui ha vissuto dal ’95 al 2008 lavorando come Architetto),  Skyline di Londra, finestre d’Italia raccolte in onore dei festeggiamenti per il 150° anniversario del nostro paese.
Il marcato tratto nero costruisce sulla carta ruvida e spessa delle immagini tanto reali quanto fantastiche poiché legate alla vita, e indirettamente all’opera, di scrittori famosi contemporanei che hanno permesso quest’intrusione nella propria casa (Ohran Pamuk, Tim Parks, etc.). Pericoli ci mostra le vedute dalle finestre della sua amata New York, città dove la possente architettura parla da sé e ogni mattone e parte di una composizione complessa, quasi in grado di parlare.. Grazie al lavoro di Matteo le parole dell’autore fanno da cornice a quella che è la sua (dell’artista)  personale visione dello spazio quotidiano dove lo scrittore stesso vive, crea, da forma alla storia. Poi c’è Londra e gli edifici che si affacciano sul Tamigi, mostri di tecnologia avanzata accanto ai tradizionali edifici Vittoriani della City. In  “Un anno alla finestra: Torino, 53 viste sull’Unità d’Italia” (2010-2011) il Belpaese diventa protagonista e mostra le viste più belle e inedite dei suoi scorci caratteristici; Venezia è presente con una veduta dall’Isola della Giudecca verso Punta della Dogana. Il progetto probabilmente più ambizioso e complesso è “Skyline of the world”, una striscia di tre metri di lunghezza dove sono stati assemblati palazzi e strutture (400 da 70 paesi diversi del mondo) volto alla creazione di una città immaginaria. Dopo tante descrizioni e riflessioni su quello che gli altri vedono nei luoghi in cui vivono, come lo vedono etc. Oggi l’artista nato a Milano nel 1968 ci offre la possibilità di immergersi in uno spazio famigliare ma allo stesso tempo nuovo, lì in attesa di essere utilizzato quale set per le nostre personalissime storie…
Alcuni studenti si preparano per gli esami nella stessa stanza in cui è esposta la mostra, garanzia di silenzio e rispetto per coloro che investono parte (non ne serve molto) del proprio tempo per ammirare i disegni di Matteo Pericoli e sfogliare alcuni dei libri parte del suo ambizioso progetto editoriale (“The true story of Stellina”).

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Ohran Pamuk – Istanbul

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Rana Dasgupta – Delhi

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Matteo Pericoli

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London Skyline

Post by Lucia Pedrana

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