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Grand [Bike] Tour

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Nowadays, it is much easier to travel all over your country, your continent, and even the entire world. Catching a train or a car to get to touristic and cultural global destinations is common. In our globalized and internationalized reality, fast transportation and faster communication media capture us.  Looking to the past we can picture European gentleman travelling all around the “Old Continent”,  visiting main cities and capitals (mostly French, German and English people) and spending  a lot of time in Italy looking for its uncountable historical, artistic and natural treasures.
In 18th Century these men travelled by horses, carriages, and by foot; later by train or ship… but how are Gran Tours nowadays ? Who used to do these kinds of trips? Don’t think about foreign backpackers being hosted in the youth hostels, moving from Venice to Florence, from Pisa to Naples and Rome.. Let’s think about those Italians who were born in the so called “Bel Paese”, they grew up here learning and falling in love with their country (nothing related to nationalistic or patriotic feelings)but  because of the Italian never ending cultural and heritage and its varied and beautiful landscape as well. As usual, we don’t give the right value to what we have nearby- we often prefer to discover something more exotic.
Marco is 24 years old and is a freshly minted graduate in Architecture and is probably an exception. He started his own Grand Tour with his best friend and his new bike (his graduation gift by friends). Last Saturday, he departed from Treviso in order to get to Venice riding on his bike through the Freedom Bridge connecting the venetian lagoon with the mainland. It’s not an accident that he decided to spent his first journey night in Venice, the city that hosted Marco for last five years during his time in his university. This time he picked an alternative way to get there.. Usually bikes carry their riders, in Venice it never happens, you have to carry yourself trough calli (streets) and bridges! In Venice – and maybe in few other cities- riding bikes is strictly forbidden- so it looks priceless get to the Lido Island, Treporti or Pellestrina (Venice’s lagoon camping and green area), catching a ferry to Chioggia (Venice southern mainland).. All this lets you to travel  with special feelings and memories. Venice is a starting point, Venice is a destination, and it’s a seaport: you can visit her or you can live with her and if you go through Venice you cannot not fall in love with the Serenissima and you’ll always come back here..
Good luck Marco, we’ll follow your adventure on your blog.. don’t miss it!

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Al  giorno d’oggi risulta sempre più facile viaggiare, prendere un aereo, un treno o un’automobile per raggiungere le più disparate mete turistiche e culturali del pianeta. In un mondo globalizzato e internazionalizzato come il nostro, dipendente da rapidi mezzi di trasporto e immediati mezzi di comunicazione, guardare al passato dei gentiluomini che da tutte le capitali europee (in particolare Francia, Inghilterra e Germania) scendevano lungo tutta l’intera penisola italiana alla ricerca dei suoi innumerevoli tesori storico-artistici e paesaggistici. Nel ‘700 a cavallo, su carrozze, a piedi; poi più avanti in treno o in nave.. oggi come si fa un Gran Tour in Italia? E chi lo fa? Lasciamo per un attimo un angolo i viaggiatori zaino in spalla che si muovono per le maggiori città del Bel Paese, i ragazzi che alla fine del liceo decidono di voler vedere il Vecchio Continente Europeo alloggiando in ostelli, seguendo improbabili viaggi organizzati (che si fingono spontanei). Parliamo di chi nel Bel Paese c’è nato, cresciuto e qui ad imparato ad amare il suo paese (..non parliamo di patriottismo o di orgoglio patrio..) sia per l’immenso patrimonio culturale che per la varietà e lo splendore del suo paesaggio. Spesso non ci si accorge del valore di quello che è vicino a noi, ci si fa l’abitudine e piuttosto si preferisce scoprire qualcosa di più esotico.
Marco ha 24 anni ed una freschissima laurea in Architettura –Sostenibilità e con il suo migliore amico e la bicicletta regalata dagli amici per il traguardo raggiunto, ha iniziato l’avventuroso Gran Tour su due ruote. Sabato scorso è partito da Treviso ed ha deciso di dedicare la prima tappa del suo viaggio alla città che l’ha ospitato per 5 anni di studio, dove per la prima volta è arrivato attraversando il Ponte della Libertà in maniera alternativa, percorrendo calli e scavalcando ponti con “colei” che lo porterà da qui alla Sicilia sotto braccio. Unica occasione di vedere un ciclista trasportare il proprio mezzo e non viceversa. Solo a Venezia probabilmente non è permesso pedalare per la città.. ma non ha prezzo raggiungere il Lido, le zone di Treporti o Pellestrina, prendere un traghetto per Chioggia (a sud di Venezia sulla terraferma) e continuare il proprio viaggio.. Venezia punto di arrivo e di partenza, porto di mare; o la visiti o la vivi, e se la vivi non puoi che amarla e continuare a tornarci.. Buon viaggio ragazzi!
E’ possibile seguire l’avventura di Marco attraverso l’Italia dal suo blog, non perdetevela!

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Day n°2- Marco and his friend in Chioggia

Post by Lucia Pedrana

2 thoughts on “Grand [Bike] Tour

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